Laterizio e Tegole

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Tegole e Laterizio

I prodotti in laterizio, così come le tegole,  sono ampiamente usati in edilizia per costituire elementi verticali ed orizzontali. Per i primi si utilizzano mattoni pieni, mattoni forati e blocchi forati (anche porizzati, o poroton), per i secondi si utilizzano pignatta e tavella e, su copertura, tegole (le principali sono tegole marsigliesi e tegole portoghesi).

Che cosa sono i laterizi

I laterizi sono materiali da costruzione ottenuti tramite la lavorazione di materiale argilloso cotto in appositi forni o, in antichità, essiccato al sole in appositi forni. Questi prodotti si dividono in varie classi a seconda del grado di “pienezza” dell’elemento.

In funzione di forma e pienezza avremo:
  • Laterizi pieni: secondo la UNI 8942 sono laterizi pieni tutti quelli che hanno una percentuale di vuoti inferiore al 15% e una densità compresa tra 1300 kg/m3 e 1800 kg/m3 (mattoni pieni ordinari);
  • Semipieni: secondo la UNI 8942 sono laterizi semipieni quelli che hanno una percentuale di vuoti compresa tra il 15% e il 45% (mattoni semipieni, blocchi semipieni);
  • Forati: secondo la UNI 8942 sono laterizi forati quelli che hanno una percentuale di vuoti maggiore del 45%; (poroton, tavella, pignatta, tavellina, tavellone, ecc…).

Questo materiale è utilizzato dall’uomo sin dall’antichità. Ai giorni nostri anche i laterizi e le tegole hanno acquisito uno spessore tecnologico importante sia per il tipo di lavorazione oggi utilizzato (blocco porizzato o poroton) sia per l’accoppiamento o l’inclusione nel blocco di laterizio di materiale termoisolante di ultima generazione.

Destinazione d’uso dei laterizi

I laterizi vengono classificati anche in funzione della destinazione d’uso:

  • per la realizzazione di solai: vengono appoggiati sulla struttura portante dei travetti e annegati nel calcestruzzo (tavellina, tavella, tavellone, pignatta);
  • per la realizzazione di murature: vengono utilizzati per realizzare muri perimetrali o tramezzature (mattoni pieni, semiforati e forati, poroton);
  • Laterizi per coperture e tetti: devono essere resistenti agli agenti atmosferici, all’acqua e alla neve (tegole e coppi).

I mattoni forati, a differenza dei mattoni pieni, vengono utilizzati nel caso di murature perimetrali non portanti e tramezzature interne, in quanto non hanno caratteristiche di portanza ed essendo più leggeri non vanno a gravare ulteriormente sulla struttura portante. L’aria presente nei fori va ad influire positivamente sul potere termoisolante della struttura, ovvero sulla trasmittanza, rispetto ai mattoni pieni. Inoltre, come già riportato precedentemente, oggi i fori dei blocchi sono riempiti con materiale termoisolante con caratteristiche di resistenza termica superiori a quelle dell’aria, così da ottenere un blocco termico potenziato.

Alcune significative differenze

I mattoni pieni, oltre ad essere utilizzati per la realizzazione di murature portanti, sono elementi che hanno una valenza estetica di rilevo e sono quindi utilizzati anche per decorazioni o direttamente a vista per realizzare per esempio i rivestimenti in cortina di edifici residenziali e non (mattoni faccia vista). Oltre i prodotti classici in laterizio e ai mattoni forati isolati, abbiamo tra le recenti produzioni i mattoni rettificati, per la posa di precisione in modo che le scanalature laterali lascino spazio per eventuali ferri d’armatura. Per la realizzazione delle coperture vengono generalmente usati i coppi o le tegole. La forma del coppo ricorda un mezzo cilindro, mentre la forma della tegola, in particolare quella più diffusa alle nostre latitudini, la portoghese, accosta, alla parte semicilindrica dei coppi, una superficie piana.

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